Dopo il congedo maternita…

Sono una donna di 33 anni e mamma di un ragazzo di 13. A settembre 2014 sono rimasta incinta del mio secondo figlio e la data prevista del parto era 27 maggio 2015.
Lavoravo come responsabile regionale del Ticino, presso una grande società con sede a Zurigo.
A novembre 2014 ho informato il mio superiore che ero incinta e mi fece tantissimi auguri dicendomi che prima delle feste natalizie ci saremmo messi a tavolino con il direttore per vedere come procedere dopo il congedo maternità.
Così fu, a dicembre è stato deciso che a febbraio i responsabili sarebbero venuti in Ticino per promuovere a vice responsabile di regione uno dei miei quattro collaboratori; cosicché durante il mio congedo maternità avrebbe svolto le mie veci ed al rientro avrei ripreso normalmente il mio lavoro nella mia posizione.
Purtroppo però non fu per niente così.  A febbraio quando i responsabili vennero in Ticino, cambiarono completamente le carte in tavola dicendomi che avrebbero promosso uno dei miei quattro collaboratori a responsabile e non a vice e che al rientro dalla mia maternità avrei potuto riprendere a lavorare come semplice consulente declassandomi così di ben due posizioni.

 

Questo è stato per me ormai al sesto mese inoltrato un duro colpo sia psicologico che fisico.
Poche settimane dopo ad un incontro preparatorio al parto con la mia levatrice,  emerse la questione e venne detto che non potevo assolutamente accettare una cosa del genere visto che non è permesso dalla legge. Così la levatrice mi diede il contatto del Consultorio giuridico Donna e lavoro.

Grazie all’aiuto delle consulenti ho trovato un accordo soddisfacente con il mio datore di lavoro e ad oggi ho la speranza che tutto ciò non rimanga nel silenzio.